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È indubbio che nella società tradizionale sarda era forte il nesso tra territorio e cultura alimentare; tra luoghi produttivi, spazi abitativi e cucina. Insieme al microcosmo ambientale e produttivo delle singole comunità sarde, è possibile evidenziare un microcosmo alimentare che contraddistingueva ogni singolo paese. Nel corso degli ultimi decenni gli stili alimentari locali si stanno uniformando, omogeneizzando rispetto a quelli del resto del pianeta, il patrimonio enogastronomico sta perdendo quelle caratteristiche peculiari e particolari, tradizionali e/o di lunga durata che lo rendevano così tipico, e a volte unico. Ciò accade soprattutto nelle zone costiere dell’Isola, e nelle grandi città della Sardegna; la “globalizzazione” delle abitudini alimentari è un fatto che coinvolge anche l’isola, così come la sempre maggiore presenza di ristoranti di cucina etnica.
Ecco il motivo del progetto Dae sa terra a sa mesa: attraverso la ricerca e i laboratori sulla produzione e consumazione del cibo, oltre ad evidenziare “l’identità alimentare” delle comunità in esame, sarà possibile ricostruire, la vita dei paesi: il lavoro, i rapporti familiari, gli scambi commerciali, l’organizzazione della famiglia, i ruoli dell’uomo, della donna e dei bambini, l’alternarsi delle stagioni, i mutamenti socio-economici del ultimo secolo. Il lavoro metterà in luce, inoltre, come questa “identità alimentare” potrà essere rivitalizzata, attraverso la realizzazione del progetto proposto nel territorio in esame.
La proposta permette quindi di apprendere quanto è conservato nella ricetta di un piatto o in un prodotto, dalle pratiche di gestione delle risorse ambientali in un determinato sito, alla sua storia e ai saperi naturalistici locali che sono alla base di tali pratiche. Queste conoscenze saranno trasferite ai giovani che frequentano l’Istituto Professionale Alberghiero con sede a Monserrato, i quali, apprenderanno l’arte culinaria tradizionale.
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