Visita a Monserrato
Il 24 giugno di buon mattino il gruppo dei consisti del corso serale è stato accompagnato in visita nel centro storico della cittadina per visitare tre cantine di Monserrato e un panificio-pasticceria noto per la bontà e la tradizionalità dei suoi prodotti. Tra gli accompagnatori il Preside Liori dell’Alberghiero di Monserrato, l’Assessore al commercio, attività produttive e turismo Sartini, Elisabetta Sollai maestra incaricata del laboratorio sul ciclo del vino, e inoltre Rosalba Lecca, Valeria Sanna, Antonella Angioni, Giovanni Pilloni, che ha anche effettuato alcune riprese e fotografie, e Alessandra Guigoni.
La Cantina Sociale di Monserrato è stata la prima tappa della visita. Sorta nel 1924 vanta una lunghissima tradizione e dei numeri impressionanti di produzione, produce oltre 70.000 quintali di uva ogni anno, posizionandosi seconda in Sardegna dopo la cantina di Dolianova; ha 600 ettari di vigneto nel Campidano coltivati da 300 soci; tra i vini D.O.C. prodotti il classico Nuragus, Monica, Cannonau, Vermentino e il Moscato, che è il fiore all’occhiello della cantina.
La seconda tappa è stata nella cantina delle Tenute di Carlo Pili, presente sul mercato dagli anni ’60. I vigneti sono a Soleminis, l’azienda è a conduzione familiare; si producono le D.O.C. Monica, Cannonau, Vermentino e Moscato di Cagliari.
La visita guidata ha consentito al gruppo di ammirare la bellezza del centro storico di Monserrato, delle sue case campidanesi in ladiri e tufo, dei portali in legno o ferro, degli splendidi scorci delle lolle e di scorgere qua e là qualche foglia di palma, accanto ai portali delle abitazioni, ad indicare la vendita di vino di produzione familiare.
A metà mattina il gruppo ha visitato un vecchio magazzino sapientemente ristrutturato che è diventato l’atelier di un artista, Lorenzo Stea, e il panificio artigianale di Orsola Carta, un’autorità in materia di pani e dolci monserratini; la sig.ra Carta ha tenuto una breve lezione sui dolci campidanesi, dialogando con la maestra di pasticceria Rosalba Lecca, a cui è seguita la degustazione di alcuni prodotti tra cui gli immancabili guefus e pastissus.
La terza ed ultima azienda vitivinicola visitata è stata la Cantina Carlo Locci, che rifornisce come grossista il mercato di Cagliari e dei paesi dell’hinterland cagliaritano. Degna di nota oltre all’azienda in sé la visita nel laboratorio di analisi, che ha evidenziato la funzionalità reciproca dei saperi locali tradizionali con le più moderne tecniche di vinificazione, essenziale per rimanere aggiornati nel mercato globale dei prodotti di qualità.
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Lunedì 28 settembre 2009 i ragazzi della 2°C e 2°E hanno visitato la Cantina Sociale di Monserrato, casa Mameli e casa Cicotto. Le accompagnatrici sono state Elisabetta Sollai, Valeria Sanna, Antonella Angioni, Roberta Dessì, Tiziana Lai, Giovanna Farci, Rossana Deiana. La prima tappa è stata la Cantina Sociale di Monserrato che racchiude in sé la cultura vitivinicola tipica della città di Monserrato.
Alle ore 10.00 i corsisti hanno potuto visitare ed apprezzare casa Mameli con più di centotrent’anni di vita. Possiede un grande magazzino con un torchio, cinque botti di legno da 6300 litri, due botti da 8000 litri e una botte da 1000 litri atta alla conservazione del vino Moscato e setacci per la farina. I fratelli Gesuina e Ambrogio Mameli e con la collaborazione della Signora Gabriella Tevere hanno fatto visitare anche la vecchia soffitta anticamente adibita alla conservazione dei cereali mentre oggi contiene “sa mola”(utilizzata per macinare le fave), vecchie lanterne e altri vecchi utensili per la campagna.
Dopo una breve pausa è stata visitata Casa Cicotto di proprietà di Giuseppe Cicotto. Acquistata nel 1914 dal nonno, era un vecchio pastificio dove nel piano superiore si conservava la farina, il grano e le sementi mentre in quello inferiore si lavorava.Ora all’interno è presente un vecchio magazzino di 140 mq con quattro cisterne sotterranee di cui due da settemila litri, una da ventimila litri e l’ultima da centocinquantamila litri. Tre di queste erano utilizzate per contenere il vino mentre la quarta (quella da centocinquantamila litri) conteneva acqua utilizzata per lavare le botti che contenevano anch’esse vino. Questo magazzino testimonia anni e anni di intensa attività di vinificazione e nello specifico circa 60 anni, ora però è solo un ricordo. Questa bella casa profuma ancora di antico: le stanze che danno sulla lolla presentano degli affreschi che non si sono logorati col tempo. La visita si è conclusa con un semplice e gustoso rinfresco offerto dal padrone di casa.
Mercoledì 7 ottobre 2009 è stata la volta delle classi 2°L insieme agli adulti e il gruppo della 2°A ex 1°C che hanno visitato la Cantina Sociale di Monserrato, la Cantina di Gigi Picciau e la Cantina di Carlo Locci. Sono stati accompagnati da Elisabetta Sollai, Valeria Sanna, Antonella Angioni e Gabriella Carta. Alle ore 9.00 i corsisti sono stati accolti dal dottor Paolo Cardu che ha illustrato la storia della Cantina Sociale di Monserrato e la tipologia dei vini prodotti attualmente.
Successivamente è stata visitata la Cantina di Gigi Picciau che da tre generazioni si interessa di enologia producendo vino ed esportandolo anche all’estero. Possiede una struttura di oltre 15.000 ettolitri di capienza producendo vini Doc come il Vermentino di Sardegna, il Sardegna Semidano, il Cannonau di Sardegna, la Malvasia di Cagliari, il Nasco di Cagliari ed infine il Primato Igt.
L’ultima tappa è stata la Cantina di Carlo Locci dove i corsisti hanno potuto osservare la lavorazione dell’uva bianca, l’utilizzo del mostimetro Babo, le pompe per il travaso ed il laboratorio di analisi.
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Lorenzo Stea, artista





