Visita ad Aritzo
Aritzo è una località barbaricina nota sin dall’antichità per l’aria salubre e per la sua natura incontaminata; é un centro di villeggiatura estiva ed invernale importante; la sagra annuale delle castagne e delle nocciole attira ogni anno migliaia di visitatori; la sua economia turistica è affiancata da quella tradizionale agropastorale, che può contare sull’ambiente di pregio.
Dal punto di vista gastronomico Aritzo è nota per le sue numerose specialità , sa carapigna in primis, una granita al limone attestata dalle fonti storiche sin dal Settecento, molto probabilmente di origine spagnola come rilevato dal linguista Max Leopold Wagner (spagn. carapiña), ma anche per i prodotti dolciari a base di noci, nocciole, miele, formaggio, mandorle.
Il 2 giugno 2009 una numerosa rappresentanza del corso serale del progetto Dae sa terra a sa mesa, insieme alle prof.sse Valeria Sanna, Antonella Angioni, accompagnate dall’assessore Valerio Sartini si è recata ad Aritzo presso il laboratorio dolciario della signora Pisu; durante il laboratorio sono state sperimentate e messe a confronto somiglianze e differenze tra i dolci campidanesi e i dolci barbaricini, imparando numerose nozioni sugli ingredienti reperibili in loco. Dopo l’attività di laboratorio c’è stato il pranzo sociale nel caratteristico agriturismo Aradoni, ricavato da un pinnettu ristrutturato.
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