BARRALI
Il profumo del pane
Angolo di paradiso
Due rotaie
strette, sconnesse
scricchiolano al passare
d’una lenta e brancolante
locomotiva.
Trenino West
che lascia alle spalle
Campidano e Trexenta
e tra i meandri e dirupi,
in verdi boschi
di noci e di sugheri,
di querce e di castagni,
s’inoltra
tra le fantasiose terre
del Sarcidano e Barbagia.
Un passeggero,
frastornato e stanco,
spezza
la rotolante corsa
e scende a
Meana Sardo.
Qui,
riposato e sereno,
re della ferrovia,
trova Giuseppe,
desideroso di facce amiche.
In quest’oasi
di verde, di pace,
sotto gli sguardi
di ombrosi e profumati pini,
passa le ore
al lavoro,
leggendo romanzi,
Lorca e Machado,
allietato da Bona,
da aria salubre,
da limpida sorgente,
da anacoretico silenzio di bosco,
interrotto
dal canto di uccelli,
da stridule cicale,
da impertinenti gufi notturni.
Angolo di paradiso,
e l’anima vola
contemplando,
in religioso silenzio, le meraviglie create.
Padre Pietro Casula
Indice
1. Introduzione
– 1.1 I testimoni
– 1.2 La ricerca
2. Dalla terra alla tavola, dal grano al pane
– 2.1 L’abbigliamento del mietitore
– 2.2 L’abbigliamento della spigolatrice
3. Il pane: buono da mangiare, buono da pensare
– 3.1 I nomi del pane
4. Ricette tradizionali a base di pane
5. Usi terapeutici del grano e dei suoi derivati
6. Bibliografia e immagini
7. Ringraziamenti
- Vedi anche la scheda sul territorio





